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Aug

Cloud Backup

Si parla di Cloud da una prospettiva sempre molto da addetti ai lavori e spesso si trascura qualche eccezionale, rivoluzionaria e comoda idea per far penetrare il Cloud anche dove solo fino a pochissimi mesi fa, non si sarebbe potuti arrivare.

Sto parlando del Cloud Backup.

Non è nuova l’idea di salvare dei dati online per poterli avere disponibili dappertutto. C’erano servizi del genere quando ancora il Cloud non era nelle menti dei più rampanti uomini di marketing americani. Eppure questi servizi avevano un altro nome:

  • Storage remoto o Online Storage
  • Web Drives
  • Remote repositories

e così via. Da qui si sono nati servizi free come SkyDrive e tanti altri, ma con il presupposto che ci si debba collegare ad una pagina web per salvare i propri dati (proprio nell’ottica del Web Storage). Da lì ci sono state evoluzioni più o meno avanzate come DropBox o Live Mesh (oggi Live Sync) che consentono, finalmente, di disinteressarsi di Web ed internet e di pensare esclusivamente ai propri processi interni di lavoro e/o divertimento.

Però ancora non ci siamo: vogliamo un servizio di Backup a monte di altri servizi di sincronizzazione più o meno utili. Vogliamo poter schedulare i nostri backup ed essere sicuri di avere dei dati reperibili proprio come, nella via tradizionale, li avremmo con un normale backup.

E qui si vede che ogni giorno spuntano fuori come funghi nuovi Cloud Backup Vendor pronti a fornirci quello che vogliamo. Tecnicamente ci vuole poco: SW per il Backup + Storage remoto (e nel 2010 non credo che sia un problema). Le domande che invece dovrebbero sorgere sono altre, molteplici, come giustamente evidenzia W. Curtis Preston nel suo articolo:

  • Che sistemi operativi supporta il prodotto/servizio e a che livello di maturità è?
  • Siamo sicuri che il dato che “esce” dalla nostra macchina sia già cifrato prima di entrare in internet?
  • Siamo sicuri che la ridondanza del fornitore si addica ai nostri SLA?
  • E se qualcosa non dovesse funzionare, come si viene notificati? Se per esempio manca connettività, c’è qualcuno (umano) che ci avvisa?
  • E se perdiamo il nostro sistema e la connettività, il vendor del prodotto/servizio mi fornirà supporti fisici da cui ottenere indietro i miei dati?

Tutte domande lecite e certamente da smarcare prima di adottare una soluzione del genere. Io per il momento uso Mozy, che costa relativamente poco e che ben si addice ad un target consumer/small business. Vi farò sapere.

by Roberto Freato on 8/19/2010
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