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Nov

Briciole di cultura

Mercoledì pomeriggio. Decisione avventata di andare in università a seguire (si fa per dire) come una volta. Lezione particolarmente piatta e deludente di una materia chiaramente interessante. Nonostante si presagisse già un clima atrofizzato (freddo, speaker depresso stile me alle 10 di mattina) l'argomento porta all'aberrazione mentale. O forse il fatto è che, spiegando 3 slide ogni 20 minuti, anche il più meritevole, cade.

Io non sono uno meritevole, quindi cado prima degli altri e perdo un pò di tempo per una riflessione.
Una volta che perdi il "vizio" dello studente, poi tutto diventa più complesso. Stare in un'aula per più di venti minuti seduto a sentire qualcuno parlare diventa un dramma e la sensazione di voler scalpitare e approfondire per i fatti propri senza questa costrizione all'ascolto si fa strada nel proprio stile di vita.

Quindi, vivendo ancora con emozione questa insofferenza nello stare all'interno delle rotaie universitarie, vedo la rassegnazione dei molti presenti inclini al sonno, e sono contento di non seguire.

by Roberto Freato on 11/18/2008
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