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Dec

Lo spending cap, finalmente

Partiamo da un problema che ha visto il susseguirsi di polemiche/dubbi/reticenze riguardo all’attivazione di un account Windows Azure: la carta di credito.

Domanda precedente: inserire i dati di carta di credito in fase di attivazione possono portare ad un addebito indesiderato? Si, ma solo se l’utente supera i limiti di utilizzo della propria sottoscrizione. Infatti, come in molti piani telefonici flat in cui si ha una soglia di utilizzo (chiamate, sms, internet) anche con le subscription Azure si possono avere delle soglie e, al superamento, scatta la tariffazione.

Risoluzione del problema: introduzione di una spending cap di default impostata a 0.

Domanda ad oggi: bene, alla luce delle novità, se metto i dati di carta di credito, verrò mai tariffato? NO. E allora cosa serve? Ad oggi, visto che non si può ancora alzare lo spending cap, solo per identificare l’utente. Quando poi si potrà variare, anche per controllare la spesa mensile.

Questa la novità più interessante dal punto di vista del billing, che trova luce anche nel nuovo pannello di gestione disponibile qui: https://account.windowsazure.com/Home/Index

by Roberto Freato on 12/22/2011
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