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Jun

Giallo notturno

Aria silenziosa delle tre del mattino: la mia preferita. Mi affaccio alla finestra per osservare le scene distinte a mo di finestra sul cortile: un uomo che rincasa tardi, persone che passano per strada, solitarie macchine ferme al semaforo sgombro. E poi vedo la solita finestra illuminata, presieduta dal compagno sconosciuto di mille notti insonni; di lui non so nulla eppure lo conosco bene, tante volte mi ha fatto compagnia le estati scorse e la sua luce giallastra, che proietta l’ombra umana al lavoro sul vetro della portafinestra, mi da un senso d’incuriosita compagnia silenziosa. Spesso mi sono trovato a fissar l’ombra muoversi domandandomi cosa mai stesse facendo, e decine di volte mi sono immaginato di volar dentro quella finestra a scoprire il suo mistero. E’ forse questo il bello del popolo della notte, l’appartenenza ad una famiglia di sconosciuti.

notte_originale

by Francesco V. Buccoli on 6/1/2005
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