28

Jun

We are all in ....

 

 Ciao a tutti e scusate i pochi post di questo periodo, ma  in questo periodo il tempo è poco :(, però cercherò di impegnarmi di più per ravvivare questo blog.

 Oggi vorrei fare qualche osservazione su uno dei temi più ricorrenti di questo periodo  il "cloud computing".

 Le ultime previsioni dicono che in quattro anni il 50% delle aziende sfrutterà il cloud per loro business e anche l'utenza consumer non potrà fare a meno di essere coinvolta da questo cambiamento.

 Microsoft ha  ufficialmente presentato da alcuni mesi la propria piattaforma per il cloud, Azure, e ha  avviato  la migrazione di tutti i suoi software(CRM, Office, BPOS,...) verso la nuvola e anche tutti gli altri produttori di software stanno tentando di adeguare i loro modelli di business per non farsi trovare impreparati. Anche Google, Amazone e Vmware sono  particolarmente attivi, ma ognuno con politiche leggermente diverse.

 Se Microsoft punta sulla qualità del servizio (99.99% ) e la possibilità di migrare intere applicazioni in pochissimo  tempo e senza grandi modifiche, Google e Amazone puntano sul basso costo del servizio, mentre Vmware e in parte la stessa Amazone puntano sulla possibilità di virtualizzare un intera infrastruttura di rete.

 Penso che la politica Microsoft si adatti molto bene per servizi e applicazioni dedicate al mondo business, dove non riuscire a lavorare a causa di un malfunzionamento vuol dire perdere milioni di dollari, mentre per applicazioni consumer anche le altre politiche possono essere competitive.

 Il cloud rappresenta per le aziende la nuova frontiera della riduzione dei costi e dell'incremento dell'efficienza, ma proprio come è stato per l'outsourcing le aziende dovranno essere in grado di trovare il giusto bilanciamento eventualmente pensando anche a un "cloud privato".

 "Qualcuno" recentemente ha detto che il mondo dei PC è morto, e in effetti ha parzialmente ragione. Parzialmente, perché in realtà questo mondo si sta adattando e allargando molto più di quanto si pensi. Già ora non è più distinguere un PC da una consol per il videogioco, e in futuro vedo probabile che non sarà più possibile distinguerlo neanche una TV, per non parlare dei dispositivi mobili. Li chiamo volutamente dispositivi mobili perché "telefonino" mi sembra ormai inappropriato. 

 Per questi motivo penso che la possibilità di salvare i dati sulla nuvola e poterli accedere e modificare da ogni device possibile sia favolosa, niente più chiavette o HD portatili… Molto interessanti sono i servizi che Microsoft mette a disposizione di tutti gli utente live: skydrive e web app di office.

Tramite le web app e un browser si può editare un qualsiasi file come se fossimo sul nostro PC, e se pensate che google doc lo fa già da tempo, basta provare per capire subito la grande differenza: sembra veramente di usare office e non un suo surrogato. L'utente può anche condividere il file con gli altri membri del gruppo di lavoro o semplicemente salvarlo sul suo storage personale su skydrive e averlo sempre a disposizione.

Skydrive è un servizio molto comodo e spero che Microsoft lo integri ancora di più con Windows(prossimamente un post su come creare una cartella di rete collegata a skydrive) e gli altri servizi. L'unico vero difetto attuale è il limite di 50MB, ma Microsoft promette che toglierà presto questo vincolo.

Quanto Microsoft è interessata al cloud si nota anche nel nuovo Windows Phone 7 e nel prossimo post vi parlerò un po' di questo nuovo gioiellino.

Per chi è interessato all'argomento consiglio questo sito: http://www.becloud.it/

Ciao a tutti.

 

by Matteo Valoriani on 6/28/2010