11

Dec

La Cugusa, PI e gli open-sorci di Cagliari...

Già fiaccato da una serata devastante mi siedo davanti al pc, leggo la mail come sovente e capito in un articolo di Punto Informatico: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2135171

Sbarro gli occhi e rimango basito, mentre le mie braccia si schiantano sul pavimento assieme alla mia opinione su Punto Informatico ch'era, già da un po', a livello poltrona.

L'articolo, per chi non avesse abbastanza voglia o tempo per leggerlo, è un'intervista al capogruppo dei Prc-Pdci in cui si "discute" di alcuni progetti che sarebbero dovuti essere realizzati con i 60.000€ già stanziati (soldi nostri!!!) per "sperimentare l'open source negli uffici e sistemare qualche punto WiFi nel centro". Certe affermazioni mi lasciano sgomento e come informatico, come cittadino di Cagliari, sento di non potermi astenere da un commento. Mettendo da parte, per ora, i miei dubbi sull'utilità dei sistemi OpenSource mi chiedo se questi signori si rendano veramente conto di cosa voglia dire cambiare un sistema operativo in un ambiente come la pubblica amministrazione: "ciao, da oggi tu hai linux".. e già immagino il computer che plana dalla finestra: destinazione giardino.

Installare qualche punto WiFi nel centro? Per chi non abita in zona mi preme precisare che in centro, ovvero dove abito io, le strade vengono trapanate e tappate di stagione in stagione e che, tra il 2005 e il 2007, hanno cablato fibre ottiche DECINE di operatori, e molti attualmente offrono servizi in tal senso: Wind, Tiscali, Telecom, Fastweb, solo per citare i maggiori; trovare una casa senza ADSL in città è un'impresa, molto frequenti i servizi VoIP, le ISDN usate come accesso ad internet sono ormai dimenticate da tempo e router/access point Wireless sono ormai alla portata di tutti... Snocciolati questi pochi dati sembra palesata l'inutilità di un punti WiFi, se non quella di raccogliere consensi e gettare dalla finestra un po' di dobloni.

Per coloro che ritengano eccessiva la mia critica per "soli" 60.000€ m'affretto a precisare che non si tratta della cifra in se, ma del "principio dell'inutilità urgente" che da anni si porta avanti in questo paese (l'Italia, quel non-stato a cui la Sardegna non sa di appartenere) e che politici e politicanti cavalcano bellamente.

"[...] ma intanto nella città capitale della Sardegna lo sport più diffuso dai ragazzi è andare col portatile alla ricerca di reti private lasciate aperte." e qui entriamo nel campo della follia pura: lo sport più diffuso fra i ragazzi è quello d'andare in giro, in branco, con bradipa deambulazione, col cavallo dei pantaloni che striscia sul marciapiede e il movimento masticatorio disgustosamente concentrato sulla gomma americana avvinghiata nei denti. Ma quale Wardriving?? Ma dove li hanno visti questi ragazzi? Dove li hanno conosciuti? E cosa c'entra il fenomeno del Wardriving con l'inserimento di un punto WiFi? Dando una connessione Wireless accessibile a tutti questo indefesso sport dovrebbe placarsi? Col cavolo! Ma ha idea questa gente di cosa comporti coprire un'intera zona con una rete senza fili? Mettendo da parte l'inquinamento elettromagnetico generato da tutto questo, possibile non capiscano che un'azione così "violenta" sia da considerare solo come ultima ratio? Ma pare che le miriadi di antenne GSM che circondano Cagliari non siano abbastanza.. erano così poche che da poco ne hanno piazzata una proprio davanti ad un Liceo, spero non l'abbiano motivata con qualcosa tipo "i ragazzi sentivano l'esigenza di più campo all'interno della scuola"!

"[...]chi si chiede perché i cittadini, soprattutto i giovani, siano distanti anni luce dalla politica ha trovato la sua risposta in questi esempi." Tutto l'opposto: è la politica che è distante anniluce dai cittadini ed in maggior misura dai giovani e, di conseguenza, è distante secoli luce dalla realtà e da quelle che sono le esigenze reali.

"[...] in un comune dove migliaia di fogli ogni giorno vengono stampati quando le determine e tutti gli atti farebbero un'ottima figura in formato PDF.." Farebbero ancora miglior figura se anziché PDF ci fosse qualcosa di più pratico e meno chiuso, ed i dipendenti pubblici (politici inclusi) avessero una vaga idea di cosa sia un computer ma, per la distanza mondo reale-politica di cui parlavamo prima, esso rimane un buon frabbricaconsensi ed un elemento ovattato, distante, immutabile, innato, imperituro e simile a una sfera...

"[...] In tanti Comuni, in aggiunta, internet vuole ancora dire 56 k." Ed alla sede della Regione Sardegna la parola "buste paga" significa ancora mainframe IBM con datacenter rafreddati ad azoto liquido con connessione diretta con l'assistenza tecnica in Francia, che certamente costa ai contribuenti centinaia di migliaia di euro, che non fa bene il suo lavoro e che il mio vecchio Pentium II farebbe in meno tempo. Credo che nessuna azienda intelligente terrebbe in vita una capziosità simile, come non hanno tenuto in vita le 56k. Questo è un problema di copertura ADSL, non di Linux o di WiFi: la soluzione è l'allargamento della copertura ADSL da parte dei provider (cioè Telecom), non certo l'inserimento di punti WiFi in zone già coperte.

"Una politica seria, che vuole sentirsi all'altezza del suo compito, dovrebbe pensare di più alla democrazia digitale." Una politica seria dovrebbe avvicinarsi ai cittadini, dovrebbe discutere e risolvere problemi seri, non riempirsi la bocca con parole come "Democrazia digitale": una di quelle parole magiche che fanno impazzire i deficienti col loro non voler dire nulla. Se io come cittadino sono obbligato a pagare le tasse e il fisco m'impone di presentare la mia dichiarazione dei redditi via internet non si tratta di "democrazia digitale" o divario digitale, si tratta di Democrazia, punto!

"Cosa si può fare di più?" domanda Paolo De Andreis, bhe intanto potreste evitare di permettere ad un politicante qualsiasi di usare la vostra testata per tirare tanta acqua mediatica al suo mulino.

"No, ma è un inizio. Per cambiare la mentalità della pubblica amministrazione non servono tanti soldi quanto un movimento culturale largo, che innovi il Paese e stoppi le rendite di posizione delle multinazionali." Che tradotto vuol dire "No, ma ho notato che l'argomento open source tira bene ultimamente quindi è meglio cavalcarlo, anche se non ho assolutamente idea di quel che dico".

Ma come si può sopportare tutto questo??? Credo seguirò il consiglio di un mio amcio...

by Francesco V. Buccoli on 12/11/2007
Post archive