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Windows Azure Performance – Tuning e conclusioni

Per concludere questa parte di articoli relativi all’incremento delle performance su Windows Azure, parliamo brevemente di alcuni trucchi di “fine tuning”:

  • Sharding: come esaustivamente introdotto negli articoli precedenti, per evitare bottleneck a livello di database di può partizionare lo stesso in porzioni logiche, dividendo per set di colonne (partitioning orizzontale) o per righe (partitioning verticale).
  • Bandwidth: diminuire l'a footprint di accesso alle risorse remote per diminuire i costi e aumentare le performance.
  • IIS: ottimizzare IIS (che dalla versione 1.3 dell’SDK gira in Full mode) tramite l’utilizzo degli startup task script al load dell’istanza e configurare l’application pool e il recycling
  • Release mode: compilare l’applicazione in Release mode e disabilitare l’IntelliTrace
  • MimeTypes: configurare la compressione per i mimeTypes comuni della vostra WebApp

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  • Diagnostics: utilizzare con attenzione i Performance Counter poichè introducono notevole overhead computazionale

In sintesi:

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by Roberto Freato on 11/21/2011
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