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May

Windows Azure – Deployment pt.2 – Management e Monitoring

Il software di gestione di Azure, seppur molto migliorato dalla prima versione del portale rimane, IMHO, ancora immaturo per affacciarsi al mercato Cloud. Tuttavia, si è preferito dare agli utenti sviluppatori la possibilità lusinghiera di poter fare deploy delle applicazioni direttamente da Visual Studio oppure di poterlo fare online con “pochi click”. A dimostrazione di questa teoria di immaturità, la mancanza di un tool ufficiale per esplorare l’Azure Storage: oggi tutti utilizzano o Azure Storage Explorer (open-source) o la sua controparte a pagamento di cui non facciamo pubblicità. Poi sono anche nati moltissimi progetti open-source per sopperire alle mancanze del software ufficiale che, da un lato è un bene, dall’altro è sicuramente un modo per poter ancora procrastinare il congelamento di un modello/API che permetterebbe a MS stessa di avanzare con il suo client.

Lusinghiero come dicevo è la presenza di strumenti di deployment veloce (sia via web che via VS2010) che permettono allo sviluppatore di far girare la soluzione su Azure con uno sforzo poco più superiore di una pressione su F5. L’anno scorso il progetto principe di Microsoft riguardo alla gestione di Azure era il Windows Azure MMC, uno snap-in di MMC molto carino e molto buggato che da quando è andato su CodePlex è anche cresciuto e diventato grande: lì Microsoft ha investito e ha dato supporto, motivo per cui si potrebbe pensare diventi il futuro strumento di gestione “ufficiale” della piattaforma.

Assieme all’MMC Microsoft ha rilasciato una serie di CmdLets per PowerShell, per gli IT Pro più affezionati che, tramite i certificati installati sul portale, permettono la gestione remota.

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Monitoring e Diagnostics

Ci basti sapere che, ad integrazione di SCOM è uscito un plugin (ancora in RC) per la gestione delle istanze. Per le informazioni diagnostiche invece si apre un mondo, che analizzeremo nei post successivi.

by Roberto Freato on 5/23/2011
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