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May

Reato di libertà

Chiedo scusa, m’inginocchio nella vergogna per il mio paese, sapendo che pur questa vergogna è reato e vilipendio, perché rimango comunque “per fortuna o purtroppo” un italiano. Chiedo perdono agli innocenti, ai lavoratori, ai colpevoli di nascita: sono colpevole quanto voi, sono nato in una terra triste, disgraziata, di spregevole ed impaurita violenza; ma alla fine son qui a fare un discorso struggente e contrito mentre la mia ipocrisia si slancia all’infinito, dietro la protezione che la mia apatia mi fornisce, che la mia vigliaccheria mi regala; io sono, oggi, più prigioniero e certamente più colpevole di voi, poiché il non fare è colpa, la mia colpa è l’omissione di soccorso verso chi viene oppresso dai miei connazionali, reato che ho commesso e commetto per il più spregevole dei motivi: il benessere. Poiché alla fine tutto si riduce a questo: io, italiano, non sono stato capace di difendervi da me stesso.

http://www.dariofo.it/node/347

by Francesco V. Buccoli on 5/7/2009
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