9

Jan

Body Scanner business

Parlare sempre di complotto stufa, a lungo andare. E’ certamente comodo e affascinante pensare sempre che dietro la banale apparenza ci sia qualche bel meccanismo occulto finalizzato a fare “le cose brutte” in barba alla democrazia e alla gente comune.

Addirittura, contro i teorici della cospirazione, c’è la stessa singolare campagna di denigrazione che si ha per esempio con gli antiberlusconiani (i quali in effetti sono a volte fastidiosi) invocando sempre motivazioni che esulano dal dibattito e dal buon senso. Se un cospiratore dice: “forse c’è un complotto riguardo alla suina”, gli si risponde subito che dice cazzate e che la gente è morta veramente e in ultimo “che è talmente assurdo che i potenti si mettano d’accordo per far morire la gente, che quindi la tesi è impossibile”.

E’ un pò come quando i giudici concedono le attenuanti generiche al premier “per la sua condizione di vita e sociale” oppure quando i parlamentari in parlamento, a seguito di discussioni iniziate dopo le indagini su una “coppia in politica” (marito e moglie) presunti collusi, dicono “tra moglie e marito non mettere il dito”. Chiaro, vince sempre la regola del proverbio: anche per i complotti (per i complotti potrebbe essere qualcosa del tipo: “chi pensa al complotto, o è stupido o è sciocco”).

Ma io direi che ci sta anche l’incostituzionalità ogni tanto, basta riconoscerla. Si riconosca che si vuole fare un provvedimento incostituzionale e, se la gente è d’accordo, amen.

Torniamo al problema: i complotti. Nei casi più seri, come quelli relativi all’ipotesi di complotto delle torri gemelle, la gente semplicemente si limita a dire “impossibile”; per quelli meno occultabili, come i pretesti di guerra in oriente, le armi di distr. di massa, i terroristi e tutto l’entourage “oil-oriented” la gente comincia a farsi delle domande, anche se i più, dormono sonni tranquilli, sereni e in pace con i sensi. Inoltre aggiungerei che noi italiani siamo un pò più “svegli” nell’identificazione dei modelli canonici di complotti-business, visto il lungo retaggio criminale-mafioso della nostra penisola. Per noi è normale che gli appalti edilizi siano concessi alla mafia, è normale che la gente di mezza italia neghi di pagare il pizzo ma lo paghi… quindi: perchè dovrebbe essere così strano che meccanismi analoghi esistano nel resto del mondo? Sempre tornando ai detti, che abbiamo visto possono dimostrare la verità inconfutabile, “tutto il mondo è paese”.

Ora arriviamo al punto focale di ciò che vorrei esprimere: ovvero un senso diffuso di frustrazione per quel povero cristo di Obama che, oltre alle scuse pubbliche per non aver sventato l’attentato di natale con la CIA, ora spenderà pure un miliardo di dollari per aumentare la sicurezza. Come direbbe qualcuno: “cornut’ e mazziat’”. E tutte i politici Beeeh, dietro a questa idea geniale; perchè no, in fondo i soldi migliori negli ultimi tempi si fanno in nome della sicurezza. Mi sembra di essere tornati al periodo della santa inquisizione, dove le streghe venivano ammazzate in nome di dio e, sempre in nome di dio, si facevano atti di estrema crudeltà per tutelare il “povero cristiano” dai pericoli mortali che c’erano in giro. Tuttavia, oggi siamo più “fortunati” (se così si può dire) perchè le streghe venivano perseguite tutte e non ammazzavano nessuno, la suina invece, qualcuno l’ha fatto fuori. Ma per stare “sicuri”, via a 48 milioni di dosi di vaccino (non ripeterò quello che ormai hanno capito tutti, sul business novartis).

E così via, dopo la mucca pazza e il divieto di carne bovina (tralaltro l’encefalite ci sta anche qui, visto che le farine animali non sono certo una prerogativa inglese), la suina e i poveri messicani-cavie del virus, i polli assassini con la loro broncopolmonite hard-rock (qualcuno commenti se ricordo male), le torri gemelle con le esplosioni ad ogni piano e il business dell’assicurazione, le guerre di petrolio camuffate da lotte per la sicurezza…. …fino ad arrivare: al business della sicurezza aereoportuale.

Già nel 2006, avevamo visto come era stato prontamente sventato un attentato di due sfigati che avevano introdotto in aeromobile fialette di esplosivo liquido all’interno di bottiglie di gatorade. Cosa brutta si, ma: a) sono stati sgamati in un secondo b) hanno addirittura sgamato una intera banda di una 50ina di persone che avrebbero dirottato così un alto numero di voli, potenzialmente causando la morte di uno sproposito di persone. Ho usato parole e linguaggio volutamente slang e ostile, perchè se ne è parlato proprio in questo stile markettaro, più che obiettivo.

Però questa è storia, aprire una storia di complotto dopo 3 anni è meno interessante che aprirne una fresca fresca. Ah, ovviamente dopo quel fatto del 2006, ora buttiamo via tonnellate di bottigliette d’acqua e il business degli shops aereoportuali è cresciuto a dismisura (tutte casualità).

Ma a Natale è successo il fattaccio: un nigeriano pericolosissimo, nel suo comodissimo posto a sedere, si ravana laggiù in cerca di qualcosa. L’osservatore casuale può pensare ad uno poco garbato, che si metta le mani proprio là in mezzo a tutti. In realtà il furbissimo nigeriano che: è riuscito a passare i controlli di sicurezza, è riuscito a nascondere l’esplosivo nelle mutande, è riuscito a pagarsi il biglietto aereo (:))… non ha però pensato che poteva andare a recuperare il suo esplosivo in bagno, per esempio. Invece no, lo ha fatto davanti a tutti cosicché, proprio come in un film di bruce willis, un baldo patriota potesse saltargli addosso fermandolo, mentre un altro casuale ospite dell’aereo riprendeva tutto con la videocamera. Cazzo, geniale!

Cosa è successo due giorni dopo? Via al body scanner in tutti gli aereoporti (che sembra sia anche un pò invasivo, punto secondario), al seguito tutto il pecorume occido-europeo.. e le azioni delle aziende coinvolte schizzano verso il cielo. Tutto normale? Può darsi, ma Michael Chertoff esiste, e fino a poco tempo fa dirigeva la Homeland Security (si, quella dei film di spionaggio). Oggi dirige tramite il Chertoff Group, uno dei principali produttori di body scanner, la Rapiscan Systems.

Passateparola

by Roberto Freato on 1/9/2010
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